Progressi quotidiani
Il successo istantaneo , un mito?
Mi spiace dirtelo , SI!
Direi che un risultato è frutto di anni ( se non di decenni ) di lavoro quotidiano è spesso messo come opzione…
Si perchè un insegnante che ne parla diventa molto presto “impopolare”
Si farebbe un sacco di quattrini a promuovere “ suona il sax in 30 giorni e con soli 5 minuti al giorno!”
Bhe , farlo aprirebbe questioni di coscienza non di poco conto, noi insegnanti siamo delle guide, e da una guida non ti aspetti sciocchezze o bugie
Se inizi a pensare agli anni o ai decenni ovviamente ti si apre la finestra della demotivazione, così meglio pensare al giorno dopo giorno.
Il giorno è magico perchè è sempre uguale, c’è un mattino , un pomeriggio, una sera e una notte..
Fantastico vero?
A fine giornata quando finisco una parte del mio progetto mi piace condividerlo con altri, mio marito, qualche mio allievo di lunga data che magari nel frattempo mi è diventato collega oppure il mio mentore
A volte si tratta di una bozza di registrazione, di una grafica o di un semplice pensiero messo nero su bianco
Insomma ogni giorno un piccolo resoconto rende reale nel qui e ora quello che sto facendo.
I social media sono luoghi perfetti per lasciare un segno della giornata
Una foto, un post, un disegno, un piccolo video
Personalmente adoro Instagram
Le giornate sono piene e spesso mi chiedono “ ma dove trovi il tempo?”
Il tempo me lo ritaglio fra le cose importanti, le pause di 15 minuti fra le lezioni per esempio, oppure durante il tragitto per andare in studio, oppure ancora durante la passeggiata quotidiana.
Si può sempre ascoltare, fotografare, pensare, scrivere…
A volte quando non ho proprio tempo imposto un timer di 3-5 minuti e mi dedico al lato social, quando il tempo scade mi rimetto alle mie attività staccando tutto !
Nell’atto del condividere c’è un seme di bontà perchè quella condivisione potrebbe ispirare altre persone a iniziare un percorso ( simile o non simile al tuo)
Ricorda sempre che le cose che fai sono TUE ma nel condividerle potrebbero portare frutto anche ad altri, quindi pensaci…
Un mio allievo emiliano un giorno mi raccontò una storiella divertente.
Aveva un vicino di casa che alcune volte gli aveva fatto notare che col sax faceva sempre gli stessi esercizi e che le improvvisazioni che faceva erano poco “melodiose”
A lui ovviamente non faceva tanto piacere sentirselo dire…
Un giorno aprendo la finestra sente suoni elefanteschi arrivare dalla casa di fronte.
Stupito capisce che è quel vicino che stava “suonando”
Lo incontra per strada e il tipo gli dice “ sai, a furia di ascoltarti mi è venuta voglia di provare…”
Oggi fanno i duetti in cortile!
Pianifica, lavora , condividi
Tutto il resto verrà da sè