Informazione e conoscenza: differenza
Nello studio del jazz e non solo...
Quando iniziai a pensare a che tipo di linea volevo disegnare con la musica ero appena uscita da un conservatorio.
Ero molto energica e immaginavo che tipo di musica mi piaceva suonare davvero.Arrivai a capire che tutta la musica che avevo suonato fino ad allora, musica classica, non era l'abito che calzava bene a me e quando la suonavo ero piuttosto "scomoda"
Il jazz lo vedevo come qualcosa di estremamente complesso e difficoltoso, forse una meta troppo ambiziosa per me che mi ritenevo, forse, incapace.
Come un po tutti quanti inizio quindi ad ascoltare le discografie dei più importanti jazzisti del passato e del presente e nella mia mente si delinea con sempre più chiarezza che il jazz mi emoziona e lo voglio suonare.
In quella "libertà creativa" ritrovavo la parte più bella e profonda di me, quindi volevo assolutamente camminare incontro a questo genere di musica piuttosto magico e affascinante.
Ero uscita dal conservatorio, non ero abituata a "non leggere",
avevo una visione classica dell'esecuzione e molti limiti nella flessibilità che invece il jazz richiedeva.
Inizio a compare libri di armonia jazz, di armonizzazione, pattern, licks, videocorsi di jazzisti che proponevano idee...
Dopo ben 2 anni un giorno mi fermo e mi chiedo
" cosa sto facendo? Sto imparando qualcosa? "
La risposta è deludente "ho imparato pochissimo'
In quel momento della mia vita non potevo per mettermi il lusso di perdere tempo, soldi ed energie.
Quindi inizio un percorso ordinato, faticoso e fruttuoso con il primo dei miei maestri di jazz.
La differenza fra informazioni e conoscenza è che le informazioni frammentate di concetti le trovi ovunque: libri, video, PDF...
Mettere insieme queste informazioni invece è ben altra cosa.
La conoscenza è quella cosa che dà un senso a tutto e riesce a dare un giusto spazio ad ogni cosa creando la magia del jazz.
Improvvisare non è "fare 4 note... " magari con un linguaggio sgangherato e grossolani errori stilistici e ritmici
Quelle 4 note devono avere un senso e una relazione fra loro.
Questo è il segreto " dare un senso"
Quando prendi "informazioni " chiediti sempre
" Che me ne faccio di questa cosa? Dove la applico? "
Ricordiamo sempre che suonare qualsiasi stile musicale richiede uno studio e una conoscenza di quello stile nel dettaglio!
Domani mattina non mi metto a suonare musica barocca, rischierei di suonare male se non ho idea dei fondamenti di quello stile, il suo fraseggio, la sua storia
Fare si è bello, ma fare bene è un'altra cosa
Punta al meglio, te lo meriti!
Vostra affezionata
Emanuela